COSA VA DI MODA QUEST’ESTATE

Creativi e dotati di stile e personalità, amano giocare con il look e spaziano tra mode e tendenze anche in vacanza: ecco la fotografia degli utenti web italiani emersa dai risultati della survey estiva “Moda Estate: la segui o la crei?”, promossa da BuyVIP, shopping club esclusivo di acquisti online nel settore moda e lifestyle. Alla survey realizzata in collaborazione con eCircle, hanno partecipato circa 15.000 iscritti BuyVIP; i risultati confermano che, anche in estate e in vacanza, gli italiani non rinunciano ad essere trendy pur tenendo sempre d’occhio il portafogli. Gli intervistati risultano in prevalenza donne (73% contro il 27% uomini), per la maggior parte impiegati (51% per gli uomini e 55% per le donne) e liberi professionisti (28% uomini, 22% donne). Più numerosi i manager tra gli uomini che tra le donne (7% contro il 3%) e scarsamente presenti i pensionati (circa il 2% su entrambi i generi). Dalla ricerca emerge che, anche in vacanza, gli italiani non sanno rinunciare allo stile e adottano soluzioni creative che sappiano personalizzare il proprio look ma che permettano anche di risparmiare. Smart chic è il profilo che risulta ampiamente diffuso (93% delle donne e 87% degli uomini) che si rivela una nuova e trendy reinterpretazione dell’”arte di arrangiarsi all’italiana” applicata alla moda e alle vacanze. Alla domanda relativa al pizzo Sangallo, per esempio, elemento glamour dell’estate 2011, il 55% delle donne intervistate ha risposto dichiarando che preferisce applicare in maniera creativa qualche inserto in pizzo ad abiti già presenti in guardaroba piuttosto che comprare un abito in pizzo all’ultima moda; allo stesso modo il 62% degli uomini trova più trendy utilizzare un sottile laccio di cuoio come cintura da abbinare ai look estivi piuttosto che scegliere occhiali da sole o cappelli, accessori irrinunciabili ma decisamente più comuni. Unica eccezione che non concede sconti per le donne è il bikini: il 43% infatti non rinuncia a un costume all’ultima moda e solo il 16% indosserebbe quello dell’anno precedente. L’uomo invece, nonostante si dimostri attento e ricercato nel costruire il suo stile, quando entra in un negozio non resiste alla tentazione di affidarsi completamente ai consigli della commessa (59%), senza porsi limiti di budget nella scelta dei capi di abbigliamento di ultima tendenza, magari anche un po’ estrosi, comportandosi da vero trend-victim. L’universo degli smart-chic del web si divide tuttavia sull’oggetto irrinunciabile da portare sempre in vacanza: mentre le donne non rinuncerebbero mai alla compagnia di un buon libro (50%) gli uomini non lascerebbero mai a casa il proprio smartphone (46%). Questo a conferma della voglia di relax legata alla tradizionale lettura tutta femminile e dell’attitudine tecnologica, più maschile, di rimanere sempre collegati con il mondo esterno. (9colonne)

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COSA VA DI MODA QUEST’ESTATE

La moda street, nuova “democrazia” della moda

La nuova partecipazione e consapevolezza dell’essere protagonisti della moda. La nuova tendenza che invece di essere influenzata dagli stilisti, va a concentrare il loro interesse e in diversi casi va a influenzare le loro creazioni.

Un’azienda italiana ha sposato questo nuovo modo di fare moda, e sta creando capi di abbigliamento senza avere lo stilista interno, e senza copiare altri stilisti famosi. Eppure, nonostante questo, sta riscuotendo un successo senza precedenti. Perché?

Fiver-Jeans crea moda street, cioè crea i propri modelli secondo quelle che sono le tendenze della strada, secondo come vestono i ragazzi e le ragazze proprio come te e me.

Una tale moda, non viene imposta da persone lontane dalla strada e dai luoghi dove c’è vita, questa moda non va a stravolgere le tendenze già in atto tra la gente, cosa che purtroppo la moda ha fatto fino ad oggi.

La moda street style è una moda fuori dai riflettori, perché i veri protagonisti di questa moda sono lontani dai riflettori. I protagonisti di questa moda non hanno bisogno dei riflettori.

I riflettori sono necessari a chi deve lanciare una moda dal nulla, ma non sono adatti ad illuminare la strada. Intanto i cool-hunter, ricercano le novità, cercano di fissare delle linee guida che nella strada già esistono per lo sviluppo di questa moda, e vanno proprio a vedere quali sono le tendenze della moda street, creando poi dei modelli secondo queste tendenze.

PERCHE’ DOVREI ACQUISTARE FIVER ?

Il motivo, al di là di tutte le discussioni che possiamo fare sul mondo della moda, è molto semplice, basta analizzare i fattori che oggi stanno dettando legge in questo ambiente:

1) la moda “vera”, non quella disegnata a tavolino, ma che nasce dalle esigenze della gente, sarà sempre più quella che vedremo indosso ai giovani e anche ai meno giovani.

2) Il costo di questa moda, eliminando il fattore “stilista”, “firma”, ed altre inutilità, è veramente basso. In base ai materiali utilizzati, sarebbe basso anche il costo della moda di stile, ma sai meglio di me quanti soldi in più servono per pagare stilisti famosi, marchi, franchising, prestigio, e tante altre voci che “tu ed io” non indosseremo mai. Noi indossiamo “abbigliamento”, non altre voci che non c’entrano con la sostanza.

3) Nascendo nella strada, possiamo definire questa economica e conveniente moda “bella e funzionale”, perché incontra veramente le esigenze di chi la indossa. Sono due qualità non da poco!

4) La garanzia totale Fiver su tutti i capi di abbigliamento, e la formula Soddisfatti o Rimborsati, che soddisfa veramente tutti.

Acquista sul nostro sito:

www.fiver-jeans.eu

LA MODA FATTA DA CHI LA INDOSSA… IN STRADA

La stagione autunno-inverno 2009/2010 Fiver è stata eccezionale per i nostri articoli. Chi avrebbe pensato ad un successo del genere? La richiesta ha superato tutte le aspettative. Nessuno del nostro staff avrebbe immaginato una stagione del genere. 

Al contrario di tante aziende nel settore dell’abbigliamento in generale e della moda street in particolare che non hanno avuto una stagione proficua, Fiver ha incrementato del 20% rispetto alla stessa stagione dell’anno scorso. Specialmente in tempi di recessione e crisi generalizzata, questi risultati assumono un valore ancora più rilevante. Questo sta a significare che Fiver sta a cuore alle persone che vivono la strada, che il design piace e che la qualità dei prodotti è molto apprezzata.

Ci riproponiamo per l’estate con jeanseria , bermuda e t-shirt di ottima qualità, dal design particolareggiante, street come sempre. Dunque ti aspettiamo questa estate sul nostro sito web www.fiver-jeans.eu per acquistare l’articolo che più ti piace.

La Moda Street fa impazzire i Giovani

La moda street è ormai la moda che impazza tra I giovani e I meno giovani Iniziando dai jeans d’obbligo e continuando con tutto ciò che si vuole ,la moda street sta diventanto un fenomeno mondiale.

Ormai tantissimi creano blog o siti solo per far conoscere la propria moda, si hai letto bene perchè la moda la fai tu. L’abbigliamento street è sempre comodo e compatibile con qualsiasi tipo di avvenimento.

Ormai tutte le marche del mondo hanno intuito l’evoversi della moda street e stanno sempre piu creando vestiti adatti.

E tu non segui la moda street? Non fai la moda? Cosa aspetti, la street fashion è il presente.

Ti basta acquistare un jean uomo piu adatto ai tuoi gusti , una maglietta ed hai fatto la tua moda. Basta abiti da tantissimi soldi che ci si mette un giorno e poi non ci si mette piu perchè passano di moda, la street fashion non và mai fuori moda.

Nel Regno Unito , negli Stati Uniti sono già molto avanti con la street fashion , ormai piu del 50 % della popolazione fà la propria moda, e noi gli italiani che dovremmo essere I migliori in questo campo non possiamo rimanere indietro.

Viva la moda street!

www.fiver-jeans.it

TESTIMONIAL: GLI INGLESI GIOCANO IN CASA

(Alessandra Scotacci) – C’è voluto un massiccio schieramento di polizia per contenere la folla accorsa fuori dai grandi magazzini Selfridges di Londra ad ammirare la nuova campagna pubblicitaria della linea underwear di Emporio Armani. Protagonista – anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva – la stella del football David Beckham. Che non ha certo deluso le aspettative. Il calciatore è stato immortalato in una serie di scatti in bianco e nero dal sapore retrò: tatuaggi bene in vista e pose plastiche con tanto di corda marinara. Ciliegina sulla torta un’acconciatura che strizza l’occhio a quelle dei dandy doc, decisamente insolita per il suo look.

Assediato dalle fan in delirio, David ha distribuito baci e autografi in gran quantità, rivelando che il momento in cui si alza il sipario sulle sue nudità in formato gigante gli provoca sempre un certo imbarazzo. A sorvegliare la scena anche stavolta la onnipresente moglie Victoria, che dopo le numerose scappatelle dell’esuberante marito evita di lasciarlo solo troppo a lungo. Anche la Posh Spice è stata scelta da re Giorgio per la sua linea femminile di biancheria intima, e agli inizi di maggio è volata a New York per il lancio della sua campagna pubblicitaria, ospitata dalla famosa catena Macy’s.

Ma la coppia più paparazzata d’Inghilterra non è la sola a essere contesa dalle griffe internazionali della moda. L’ultima testimonial ingaggiata per una delle più ambite campagne pubblicitarie del Regno Unito è infatti l’attrice Emma Watson. La lunatica Ermione della popolare saga di Harry Potter si è trasformata in una giovane donna piena di fascino, perfetta per il marchio Burberry. Nonostante la sua giovane età l’attrice è già diventata un’icona di stile: merito di un sapiente mix tra immagine acqua e sapone e look decisamente sofisticato. “Emma fa parte della famiglia Burberry ? ha dichiarato Christopher Bailey, direttore artistico della maison che rappresenta il british style nel mondo -. E’ una delle nuove grandi icone inglesi”. La campagna, affidata al mago dell’obiettivo Mario Testino, è stata realizzata a Westminster, uno dei luoghi simbolo di Londra. “Abbiamo pensato che fosse una location perfetta, per tornare indietro a ciò che siamo e a ciò da cui veniamo. Per questo abbiamo voluto scattare in questa vecchia parte della città” ha spiegato lo stilista. Quanto a Emma, da attrice consumata, si è calata perfettamente nella sua nuova parte: avvolta nell’inconfondibile trench e scaldata dall’immancabile sciarpa a quadri tipica di Burberry non mancherà di sedurre tutte le teen-ager inglesi. E non solo. (9Colonne)

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MISSONI A LONDRA, ECCO LA STORIA DELLA MAGLIERIA

(Alessandra Scotacci) – Finalmente il mondo della moda rende omaggio alla famiglia Missoni. Con una bella mostra che ha aperto ieri i battenti all’Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra. Per ripercorrere la storia di una delle griffe più rappresentative del made in Italy, che ha riscritto le regole della maglieria in chiave glamour e all’avanguardia. Dalla fine degli anni Quaranta, quando Ottavio Missoni allestisce il primo laboratorio di tute da ginnastica per il team di atletica italiano alle Olimpiadi di Londra del 1948, molta strada è stata fatta. E’ proprio nella capitale inglese che l’aspirante stilista incontra Rosita, la nipote di un’importante famiglia di produttori di abbigliamento femminile. I due si sposano nel 1953 e cominciano a lavorare ai primi capi di maglieria in un minuscolo laboratorio allestito nella loro casa di Gallarate. Per poi trasferirsi, alla fine degli anni Sessanta, a Sumirago ancora oggi quartier generale del marchio. Grazie a un’instancabile curiosità e a una fortissima determinazione, Ottavio e Rosita danno vita nel tempo a uno stile unico e inimitabile, ispirato ai colori e alle forme della natura e dell’arte. Merito anche e delle opere di Tancredi e Sonia Delaunay, di Giacomo Balla e Gino Severini, che con la loro estetica improntata al dinamismo e alla modernità hanno profondamente influenzato il gusto geometrizzante firmato Missoni. Il risultato? “Pezzi da museo ? scriveva la giornalista di moda Maria Pezzi nel 1979 ? che tuttavia possono essere indossati”. Proprio come prescritto dai seguaci del movimento Futurista, convinti che gli oggetti di uso domestico andassero nobilitati per veicolare alte forme di espressione artistica, capi d’abbigliamento inclusi. Oltre a numerosi bozzetti preparatori per le sfilate e a una ventina di memorabili look da passerella, l’esposizione ospita anche diversi esempi della creatività a tutto tondo tipica dei Missoni, come gli splendidi collage e i patchwork realizzati da Ottavio. La mostra si focalizza non tanto sul prodotto finito, quanto piuttosto sul complesso processo creativo che anima l’attività di qualsiasi stilista, a cominciare dai procedimenti tecnici che nel caso dei essuti e dei capi Missoni sono di cruciale importanza. “Sono eccitata all’idea di essere qui a celebrare il lancio della mostra ? ha dichiarato Rosita, volata a Londra per l’inaugurazione -. La nostra famiglia nutre un amore di lunga data per tutte le forme d’arte, e questo è certamente il posto ideale in cui allestire un’esposizione del genere”. Ad arricchire la mostra curata da Luca Missoni – che assieme ai fratelli Vittorio e Angela continua a occuparsi dell’impero economico fondato dai suoi genitori – anche un documentario di trenta minuti dal titolo “The Black and White of Colour”, realizzato in collaborazione con il London College of Fashion della University of the Arts di Londra. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 20 settembre. (9Colonne)

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DIVISE FIRMATE ARMANI AI MONDIALI DI NUOTO

(Alessandra Scotacci) – Non c’è solo il basket per Giorgio Armani. La casa di moda dello stilista milanese, già patron del team di pallacanestro Armani Jeans Milano, firmerà le divise ufficiali degli atleti italiani e dei membri del comitato Fina ? la Federnuoto internazionale ? per la tredicesima edizione dei Campionati Mondiali di Nuoto, in programma a Roma dal 18 luglio al 2 agosto. Con un occhio alla tradizione azzurra dei nostri sportivi e allo stile navy, re Giorgio ha disegnato un completo in jersey di viscosa blu, con giacca due bottoni dal rever a specchio e piping bianco a contrasto. Da abbinare a morbidi pantaloni con coulisse in vita, polo di piquet in tinta e sneacker bianche scamosciate con profili e logo ricamati. Staremo a vedere se gli atleti indosseranno volentieri le loro nuove tenute fashion, a cominciare da Federica Pellegrini. La neoprimatista mondiale dei 400 stile libero è stata infatti protagonista di un’aspra polemica con la casa di costumi Jaked ? anch’essa sponsor azzurro – in occasione dei recenti giochi del Mediterraneo di Pescara. Prima di scendere in vasca la nuotarice veneta ha infatti deciso di oscurare il marchio della tuta con la quale avrebbe poi registrato il nuovo record, a suo dire per “non offendere il suo attuale sponsor Mizuno” e avendo comunque ottenuto la dispensa dall’obbligo di indossare capi Jaked. Dimostrando un certo fair-play, il marchio si è comunque congratulato con la primatista ma il boccone da mandare giù è stato piuttosto amaro. Soprattutto dopo l’incidente che ha coinvolto un’altra nuotatrice italiana, Flavia Zoccari, e il suo costume ultratecnologico, sempre firmato Jaked. Che alla partenza dei 200 stile libero si è irrimediabilmente rotto costringendola al ritiro sotto l’occhio impietoso delle telecamere che indugiavano sul cosiddetto “lato B”. “Per cambiarlo – ha spiegato in lacrime l’atleta romana, classe 1986 – ci voleva mezz’ora e non avevo il tempo di farlo. Sono molto dispiaciuta per quello che mi è successo”. I suoi sostenitori sperano che nella Capitale Flavia si prenderà una bella rivincita, tornando a far parlare di sé per le sue imprese agonistiche più che per le sue curve (9Colonne)

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